Una volta accertata la data ipotetica della partenza, rimane il fatto che tutti, dico proprio tutti, hanno voglia di salutarti un ultima volta. Chi perché non vede l'ora di non vederti più, chi spera che tu ti sia scordata dei soldi che ti devono, chi spera che tu ti faccia perdonare dell'abbandono con un drink gratis, chi non gliene frega niente ma qualcosa deve dire e chi è dispiaciuto realmente (ne ho contati 4 o 5 ma forse sono ottimista oggi!). Accomodatevi pure nella categoria che volete, prego.
La mia prima idea è stata come sempre di fare una festicciola a casa..... Ci vuole poco ad organizzare una festa in casa: Una casa, degli amici, 2 stuzzichini e tanto da bere. La casa c'è, vuota ormai, ma c'è. Amici ci sono tutte 5 le categorie nominate prima. Stuzzichini ce le inventiamo e tanto da bere questo non manca mai, a meno che passino a ripetizione Zoe e Marcello che sono i miei amici più intimi, intimi nel senso che sanno che fermandosi da me, da bere ne trovano a qualsiasi ora! Su questo non ho ancora capito se vengono tutti i giorni da un paio di settimana perché si vogliono fare un overdose di me oppure per finire la scorta di vino che ho in cantina...... Comunque che festa sia!!
Tramite WhatsApp si fanno gli inviti. Bella questa nuova generazione di applicazioni, perché se uno non la usa te lo scordi! Ma diciamo la verità: senza FB ti ricordi il compleanno di tutti? No perché tutti buoni ora a farti gli auguri, ma prima di FB se erano tre o quattro quelli che ti mandavano gli auguri, ora te li mandano anche il chirurgo plastico della vicina di casa del fratello del tuo conoscente a cui hai chiesto l'amicizia a una serata di sbronza! Insomma con FB ci sentiamo tutti amati, lodati e soprattutto famosi (vedere diario parte 5 che parla del mio amico Giò!). Dunque a parte i quattro o cinque isolati dalla festa perché non invitati, perché se non hai WhatsApp non sei nessuno, una cinquantina di inviti sono stati inviati! E qui devi essere bravo in matematica, perché ad organizzare le feste ci sono delle cose da sapere:
1- Ci sono 2 categorie di amici: quelli che "se non ti rispondo lo sai che è perché vengo" e quelli che "lo sai che se NON ti rispondo è perché NON vengo" E già qui parte la prima bestemmia se non hai studiato psicologia ma pazienza....
2- Su 100 inviti, il 50% dice di esserci e da questo 50% un 20% non viene.
3- In compenso un 10% non dice un cazzo ma poi arriva con amici, fratelli, compagni, figli, cani e anche il canarino se hai avuto la cattiva idea di mettere pure due semini di girasole nel buffet.
4- Qualsiasi cosa tu cucinerai non avrà importanza quanto il buffet delle bevande.
Quindi mi organizzo per 20 commensali circa. Però, e beh un però c'è sempre, a che ora? Dai! accontentiamo tutti! Open door dalle 11 alle 23! Cosi con calma , senza stressare nessuno, e per non lasciare l'opzione di sentirmi dire "eh non ce l'ho fatta, sai tanti impegni...." quelli poi sono sempre i famosi che non fanno un cazzo tutto l'anno ma stranamente hanno un sacco di impegni proprio quel giorno! A me andava bene anche "no guarda, non vengo." A quanto pare sono sopravvissuta ugualmente, molto probabilmente per il loro dispiacere, ma sono viva!
Open door..... ma perché mi vengono quelle idee del cavolo! Qui sorgono un sacco di problemi:
1- "Cos'è che fai??????"
2- " Ok, perfetto vengo! A che ora?"
3- " Sississi ci sono, ma mi spieghi meglio che posto è...."
Allora lì hai una lampante conferma che devi cambiare aria, perché o non ti spieghi bene in italiano oppure hai amici sbagliati. Ma perché non ho scritto "porte aperte" nel post?! Pazienza. Di nuovo.
Dunque, 20 presenti ipotetici. Facile. Con calme ti alzi alle 9, fai la spesa, e aspetti i primi verso diciamo mezzogiorno! Tanto chi è il pirla che si presenta proprio alle feste all'orario predefinito?! Se uno esiste, io ce l'ho! 10.45 campanello di casa. Bella rilassata pensi ai testimoni di Geova, tanto loro di sabato o di domenica, e spesso anche pure verso le nove arrivano, a portarti la luce dicono loro..... Quando poi hai fatto notte balorda e hai gli occhi alla Willy il coyote la luce gliela faresti vedere a suon di botte. Comunque no! Il primo ospite..... Come ci sono quelli che hanno scuse per non venire, ci sono anche quelli che hanno scuse per arrivare prima di tutti: "Non mi piace la confusione, allora ho pensato di venire prima!". Che culo. Sei ancora vestita con la tua maglietta da notte, ma notte tipo col barattolo di Nutella in braccio senza tovagliolo (rendo l'idea?!), scalza e con tanta voglia di uno spazzolino da denti che ti faccia scordare la serata prima, quindi sorridere no, abbracciatona no perché deodorante ancora sconosciuto a quest'ora, doccia neanche a dirlo, pensi una sola cosa " Ti servo da bere e arrivo subito!". Ti sfiondi in bagno, risolvi tutto quello che puoi, in ordine sparso: doccia veloce, deodorante, infili qualcosa di decente e torni dall'ospite facendo finta che sia tutto ok. Di ok, c'è che a quest'ora mica vorrà mangiare qualcosa..... Appena declina la tua proposta di 2 stuzzichini, campanello. Per la prima volta in vita mia, speravo davvero sui testimoni di Geova. Ebbene no! Secondo ospite! A questo punto pensi che se non sono i testimoni a venire da te, tu le chiamerai questione di rilassare la situazione. Bisogna dire che il secondo ospite è stato fantastico: ha fatto un full time: 11-23! Forse non era chiaro il concetto dell'open door in fondo......oppure era proprio un idea di merda e basta. La terza arrivata è la mia super amica Zoe. Zoe è onnipresente sempre! Ti stalka dalle 9.45 per un aperitivo "veloce" alle 12, che può a volte finire saltando il pranzo e facendo tutt'uno con la cena! Il problema di Zoe è esprimersi. Non che sia introversa anzi! Ma il suo forte accento e la velocità con la quale mastica l'italiano rende pressapoco impossibile capire più del 40% dei discorsi. Però compensa gesticolando! In breve o la ami o la odi ma di sicuro la sua presenza si nota! Dopo potrei continuare nominando e raccontando qualcosa di ogni presente ma la lista è troppo lunga, tant'è vero che abbiamo instaurato un libro degli ospiti dove ognuno ha lasciato qualche parole di incoraggiamento per il nostro futuro all'estero. Libro che serve anche a ricordarsi tutti quelli che hanno speso qualche minuto del loro tempo per venire ieri. Poi ci sono i soliti assenti: non si perdono un secondo del tuo diario FB (ma non mettono mai un "mi piace" anche se ancora non capisco il motivo oppure è semplicemente perché non li piace realmente e allora perché seguirlo?), sono presenti in vari gruppi WhatsApp, si lamentano quando ti incontrano perché non li chiami mai quando fai tale o tale cosa, ma se li chiami, beh, non vengono!!!! Se è vero che ognuno ha gli amici che si merita allora merito di vivere in un gabbia per matti! Comunque tra baci, abbracci e qualche lacrima qua e là abbiamo salutato tutti 35 amici e conoscenti, 4 cartoni di vino e diversi superalcolici.
domenica 11 marzo 2018
Diario parte 6_ Gli amici
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