venerdì 30 marzo 2018

Diario parte 15 _ ottavo giorno

Si continua con la costa. Non abbiamo mai preso dopo l'Italia per godere il più possibile della costa Mediterranea. A un certo punto è molto ripetitiva. Diciamo che finita la costa azzurra, la zona frontaliera è noiosissima e si ricomincia a vedere qualcosa che assomigli ad un luogo di villeggiatura nei pressi di Barcellona. Escluse le grandi città, le spiagge o callette sono presenti solo per un circa 50%, il resto è scogliera. Quanto al lungomare come lo intendiamo  in Romagna, bisogna praticamente scordarselo! Non siamo a Rimini o Riccione insomma. Scordati di trovare una strada che costeggi la spiaggia con posti di parcheggio. Quasi solo strade perpendicolari al mare, a sensi unici e che finiscono in "cul de sac". Bisogna essere ginnici qui. Sarà un mondo difficile per me. Scordarsi anche le spiagge attrezzate e la fila infinita di stazioni balneari. Qui si tratta di chiringuiti che dista di media una centinia di metri tra di loro. Ho fatto più chilometri a piedi in 4 giorni che durante tutto l'inizio dell'anno! Però il lungo mare pedonale è sempre presente, più o meno curato ma c'è sempre. Quanto alle spiagge......No animali l'avevamo intuiti ovviamente, ma non si gioca a pallone, racchettoni o altri giochi, niente di niente. E dì grazie che ti puoi portare lo sdraio da casa!!! Ci veniva quasi il dubbio che rispondere ad alta voce ad una telefonata fosse permesso....



La Playa del Albìr

Emblema dell' Andalusia per eccellenza

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