mercoledì 31 gennaio 2018

Un mese prima della partenza. Paese nuovo, vita nuova....




Dunque faccio una premessa, sono sempre stata una vagabonda. Un'eredità di mio papà. Dopo un po' ci stanchiamo e sentiamo il bisogno di respirare aria nuova. . Tutto il mondo è paese sarà anche vero, però nei primi , diciamo, 6 mesi, ti diverti a credere che qualcosa REALMENTE cambierà. Dopo aver vissuto in Francia, poi in Svizzera, in Germania ed infine in Italia punti il ditino sulla cartina e ti chiedi: ottimo! parlo già ben 4 lingue quindi dove potrei andare a vivere ora? Facile! In Spagna!!!!! Così, questione di vedere se il tuo cervello rincoglionito dall'età, della tua eredità materna di Alzheimer e dall'alcool ti permetterà di imparare un nuovo idioma! Detto questo, un po' perché c'è poco da sperare di positivo oggi in Italia, un po' perché la situazione famigliare è cambiata, un po' perché mi piace incasinarmi la vita, si decide per un cambiamento radicale: si parte per Fuerteventura !!!!No perché ammettiamolo: fermarsi in continente è proprio per gli sfigati,o no?!Trooooppo facile e sensato. Insomma, All In! Andiamo a farci del male.
Bello tutto alle Canarie eh: il clima, l'oceano, i tramonti...... i vulcani, le rocce, gli scoiattoli, i corvi che ti guardano storto ad ogni sosta panoramica collocate ogni 150 metri circa nell'entroterra, le caprette, la disoccupazione al 25 %, la vita da isolani, le spiagge per nudisti con età medio dei 65 anni e la certezza che se ti va male ti ritroverai al nord dell'isola che vanta 6000 italiani su 15000 abitanti, insomma come a casa ma con disagio....... una pacchia! Poi pensando che ho la fobia dei serpenti e che c'è un serpente ogni 10 scoiattoli  sull'isola (e mannaggia quanti scoiattoli ho incontrato!) come faccio a non andare a viverci!?
A parte gli scherzi, sono scelte! Io ci credo al mio sogno Canaro, nel bene o nel male tutto fa esperienza!
Decisa la meta, rimangono solo circa 354 problematiche (dopo questa cifra ho smesso di contare). E da qui comincia questo diario.
Nel mese di gennaio ci siamo preparati di brutto. Disdetta della casa italiana, messa in vendita dei mobili ed accessori, vendita dei veicoli a due e quattro ruote, dare in beneficenza i vestiti obsoleti (non vorrei essere aggredita dagli scoiattoli presentandomi con una giacca con finto pelo), preparare i documenti per il cane. Fino a qui uno pensa non così difficile. E' vero che non lo è se sai dove vai e che hai un appoggio per i tuoi effetti personali. Ma se non ce l'hai e che sei leggermente materialista come lo sono io, fare scelta ESSENZIALE di quello che ti porterai diventa un'incubo. Scelgo la scarpa rossa col tacco 12 o quella rosa col tacco 9? Poi pensi: e dove cavolo la porto quella scarpa senza quell'abito abbinato?! E metti da parte il tutto, fiduciosa. Tanto lo spazio lo troverò.....un mese è passato ed ho ancora circa 8 valigie ipotetiche. Ho calcolato che il baule della macchina è circa 1 metro cubo, neanche con la mia forte esperienza a Tetris ce la potrò fare, ma siamo ancora fiduciosi. Per ora si tiene tutto.
Gennaio è andato: E siamo lontani dall'essere pronti.

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