Bello tutto alle Canarie eh: il clima, l'oceano, i tramonti...... i vulcani, le rocce, gli scoiattoli, i corvi che ti guardano storto ad ogni sosta panoramica collocate ogni 150 metri circa nell'entroterra, le caprette, la disoccupazione al 25 %, la vita da isolani, le spiagge per nudisti con età medio dei 65 anni e la certezza che se ti va male ti ritroverai al nord dell'isola che vanta 6000 italiani su 15000 abitanti, insomma come a casa ma con disagio....... una pacchia! Poi pensando che ho la fobia dei serpenti e che c'è un serpente ogni 10 scoiattoli sull'isola (e mannaggia quanti scoiattoli ho incontrato!) come faccio a non andare a viverci!?
A parte gli scherzi, sono scelte! Io ci credo al mio sogno Canaro, nel bene o nel male tutto fa esperienza!
Decisa la meta, rimangono solo circa 354 problematiche (dopo questa cifra ho smesso di contare). E da qui comincia questo diario.
Nel mese di gennaio ci siamo preparati di brutto. Disdetta della casa italiana, messa in vendita dei mobili ed accessori, vendita dei veicoli a due e quattro ruote, dare in beneficenza i vestiti obsoleti (non vorrei essere aggredita dagli scoiattoli presentandomi con una giacca con finto pelo), preparare i documenti per il cane. Fino a qui uno pensa non così difficile. E' vero che non lo è se sai dove vai e che hai un appoggio per i tuoi effetti personali. Ma se non ce l'hai e che sei leggermente materialista come lo sono io, fare scelta ESSENZIALE di quello che ti porterai diventa un'incubo. Scelgo la scarpa rossa col tacco 12 o quella rosa col tacco 9? Poi pensi: e dove cavolo la porto quella scarpa senza quell'abito abbinato?! E metti da parte il tutto, fiduciosa. Tanto lo spazio lo troverò.....un mese è passato ed ho ancora circa 8 valigie ipotetiche. Ho calcolato che il baule della macchina è circa 1 metro cubo, neanche con la mia forte esperienza a Tetris ce la potrò fare, ma siamo ancora fiduciosi. Per ora si tiene tutto.
Gennaio è andato: E siamo lontani dall'essere pronti.
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